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GMG 2005

 

Alle Giornate Mondiali della Gioventù alcune cose non cambiano mai, altre cambiano sempre. Non cambia mai il fatto che i giovani, chiamati dal Papa, si radunano intorno a Gesù, e questa è la cosa essenziale.

Cambiano i luoghi: quest’anno la Germania, ed in particolar modo Colonia, la città dove sono conservate le spoglie dei Re Magi. Il loro “Siamo venuti per adorarlo” è divenuto l’impegno di tutti i giovani presenti in Germania e di quelli che non sono potuti venire ma erano li nello spirito. Cambiano le persone: quest’anno un milione circa, tanti reduci dalle passate GMG, tanti alla loro prima esperienza, tanti con un passato di impegno nella Chiesa, tanti al loro primo incontro con la fede. Ad accogliere e ad essere accolto dai giovani un nuovo Papa, Benedetto XVI, alla sua prima GMG, anche lui emozionato e felice più di quanto la TV potesse trasmettere. Un Papa non “freddo”, ma un Papa “tedesco”, e come la gente del suo Paese, non così abituata ai cori, ai balli, alle preghiere “movimentate” della GMG, e specialmente degli italiani. Un nuovo “santo” a vegliarci dall’alto: Giovanni Paolo II, colui che ha inventato questi eventi, colui che aveva invitato i giovani a Colonia ma profetizzando la sua assenza, un Papa che forse per una volta ha sbagliato perché con noi c’era comunque, a fare la Hola in paradiso e a pregare perché non piovesse. Il mio augurio è che sia cambiato anche l’animo di tutte le persone che hanno partecipato: rafforzato nello spirito chi non aveva dubbi, rasserenato per chi era nell’incertezza, stravolto per chi voleva intraprendere la nuova, retta via e camminare insieme a Gesù. PS. Quello che noi giovani delle GMG non cambieremmo mai sarebbe il cibo italiano ma questa è un'altra storia…J

                

                                                      ALEX "The Bonga"

 

Un’esperienza di fede, forte e altamente motivante; giunta in momento particolare per il mondo intero, dove la paura e il terrore tendono a prendere il sopravvento su tutto. Noi giovani e quanti hanno partecipato direttamente ed indirettamente, con la nostra presenza alla GMG 2005 di Colonia, abbiamo dato una risposta forte e decisa a coloro che vivono per il male, dimostrando che molti lavorano per il bene.

 Un intreccio di colori e parole per gridare al mondo: “Noi siamo con Gesù!”.

 Per le strade della Baviera prima, per quelle di Colonia dopo, abbiamo trascorso dieci giorni intensi di appuntamenti, dieci giorni da protagonisti in terra “straniera”. Ma questa stranierità è passata subito in secondo piano, già dal momento in cui tutti insieme abbiamo cantato al Signore l’inno di questa GMG (WJT). I problemi di comunicazione non esistono, quando a parlare è lo Spirito.

 In questo momento di violenza, di disorientamento e di paura nel mondo, è bello, confortante e motivante vivere un’esperienza di gioia e comunione con altre migliaia di giovani di tutto il mondo. Vedere mille bandiere di mille colori, cantare tante strofe in tante lingue, leggere insieme il Vangelo, con diversi suoni ma con lo stesso significato. “Siamo venuti per adorarlo””, questo il motto di noi giovani giunti a Colonia.

Stefano Stella

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