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Tonale 2004

10 giorni che cambiano la vita !  

Quest’estate come ogni anno, insieme ad altre ragazze di CastelGiorgio, ho partecipato al campeggio organizzato dalla nostra diocesi a Passo del Tonale (Trento) dal 24 Luglio al 2 Agosto. Più di dieci ore di viaggio, ma ne è valsa la pena. Ci siamo ritrovati in mezzo a monti innevati insieme con i nostri amici e tanti altri giovani provenienti da tutta la diocesi. La situazione era la seguente: stavamo in un albergo che ci avevano lasciato in autogestione e quindi dovevamo darci tutti da fare e dividerci i compiti per fare le pulizie. Per questo motivo, per fare attività e incontri in cui sentire l’opinione di tutti e per giocare, siamo stati divisi in squadre contraddistinte da fascette di colore diverso e capeggiati da quattro animatori ciascuno. Ogni giorno era organizzato più o meno allo stesso modo: alle 8.00 S. Messa, naturalmente facoltativa. Alle 8.30 la colazione, servita dal gruppo di turno. Verso le 10.30 ci riunivamo per le Lodi e per la presentazione della giornata, poi ci dividevamo in gruppi e affrontavamo, con l’aiuto degli animatori, il tema della giorno e per riflettere sulle problematiche della nostra vita. Quest’anno il tema centrale del campeggio era il nostro rapporto con Dio, il quale si esprime attraverso i “Sì” che siamo chiamati a pronunciare sull’esempio di Maria.

Ho dovuto ragionare su argomenti che avevo sempre trascurato. Dopo la discussione, il pranzo, naturalmente preparato dai nostri cuochi e dalle cuoche. Verso le 15.30 ci dividevamo nuovamente in gruppi per giocare i vari tornei: calcio, pallavolo, le mini-olimpiadi... Finiti i giochi, dopo la doccia, c’erano i Vespri e la cena servita sempre dal gruppo di turno. La giornata si concludeva con la serata animata e la buonanotte. Ci sono state giornate particolari in cui il programma è stato cambiato; per esempio il giorno della passeggiata, in cui abbiamo percorso quasi 30 Km per arrivare alle fonti di  Peio, scavalcando il “Passo dei Contrabbandieri” (2634 s.l.m). Un altro giorno abbiamo preso la funivia e la seggiovia per arrivare fino alle piste innevate e al ghiacciaio Presena. Che dire dell’uscita a Gardaland?! Straordinaria! Ma il campeggio non è stata un’esperienza meravigliosa solo per le gite, per i giochi e per le persone conosciute. Può sembrare un’esagerazione ma sono dieci giorni che cambiano una vita…è proprio così!!! In questo periodo ho vissuto una marea di emozioni che mi hanno spinta a ricercarle anche una volta tornata a casa e mi hanno veramente cambiata. Il “concentrato di vita” che è stato il campeggio mi è piaciuto talmente tanto che non sono riuscita a fermarmi lì ma sono stata portata a cercare quella gioia e quelle emozioni che avevo vissuto, anche qui nel mio paese. Mi sono subito presa l’impegno di andare a Loreto il 4 e 5 Settembre, perché ho capito che la gioia che cerco e che mi fa stare bene posso trovarla solo in Dio. Sono ormai diversi anni che ogni estate parto per i campeggi e posso dire con certezza che sono la ragazza che sono grazie a queste esperienze. Sono cresciuta spiritualmente, mi sento migliorata, ormai avverto il bisogno di vivere ogni anno questa “avventura”. Ma, a mano a mano che cresco, questa necessità diventa sempre più grande e non mi bastano più dieci giorni; il mio non è più bisogno di emozioni da campeggio, è bisogno di Dio.

E’ come con una droga; ma di overdose della Sua Gioia non si muore! Penso che sia questo il modo giusto di vivere: tra le Sue mani. Il campeggio mi ha aiutato a crescere, a capire chi sono ed a farmi maturare nel modo giusto.

Mi ha fatto diventare una persona speciale, non una delle tante che non sanno quello che vogliono e chi sono. Mi ha aiutato a trasformare la mia speranza nell’esistenza di Dio in certezza che Lui è sempre con me. Mi ha fatto capire molte cose alle quali prima non sapevo dare spiegazione e mi ha insegnato a fidarmi non solo di Dio ma anche degli altri.

Consiglio a tutti i ragazzi di provare almeno una volta nella vita un’esperienza del genere perché può veramente cambiare una persona. E’ adatta a tutti: a chi ha solo voglia di divertirsi lontano da casa cominciando ad assaggiare il gusto della vita, a chi cerca le sue risposte, a chi cerca ancora le sue domande, a chi è in cerca di Dio… il campeggio può rendere felici le persone in tanti modi diversi, aiutandole a chiarire i loro mille dubbi; l’ho provato sulla mia pelle.  

Chiara V.

 

Racconti di A.C.

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