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Biografia minima di Mario Ferdinandi
“Il buon
cristiano è sempre ottimista”
Mario Ferdinandi
Servo di Dio
Giovane magistrato di Todi
Laico di Azione Cattolica
Todi, 27/01/1916 - Perugia, 07/07/1946
La
vita e la professione
Mario Ferdinandi nasce a Todi (PG) il 27 gennaio 1916, da
Marino e Maria Ferrotti.
A otto anni perde il padre, che muore in seguito alle ferite
riportate in guerra.
Le difficoltà quotidiane vissute dalla famiglia non
mortificano la sua vivace intelligenza, maturandolo, invece, negli affetti e
nell’impegno per lo studio. Frequenta il ginnasio nel Seminario Vescovile di
Todi. Consegue la maturità classica a pieni voti, al liceo statale “Mariotti” di
Perugia.
Nel 1937, a soli 21 anni, si laurea in Giurisprudenza, a
Roma, con 110 e lode.
Vince due concorsi: è, prima, Vice Commissario Aggiunto di
Pubblica Sicurezza nella Questura di Macerata e, successivamente, nel 1939,
superato il concorso per la magistratura, Uditore al Tribunale di Roma.
Nel 1940 è provato duramente dalla morte improvvisa, a soli
27 anni, della sorella Teresa, anche lei, oggi, Serva di Dio.
Nello stesso anno partecipa alle operazioni sul fronte
occidentale, come sottotenente del 52° Reggimento Fanteria.
Nel 1941, pronto ad imbarcarsi per l’Albania, viene
ricoverato nell’Ospedale Militare di Bari, senza che venga riconosciuta la
pleurite che, poi, troppo tardi, sarà diagnosticata. Viene dimesso e riprende la
sua carriera.
Completato il periodo di Uditore di Tribunale viene nominato
Pretore a Norcia. Grazie anche ai numerosi meriti acquisiti, nel 1945 viene
nominato Giudice nella Sezione Penale del Tribunale di Perugia.
Muore a Perugia il 7 luglio 1946, a soli 30 anni, lasciando
una indimenticabile testimonianza di impegno e di fede.
L’impegno
nella Chiesa
Si iscrive giovanissimo all’Azione Cattolica di Todi.
Ammiratore entusiasta del Beato Pier Giorgio Frassati, è
animatore instancabile e testimone coraggioso dei valori del Vangelo.
Da studente universitario, a Roma, aderisce alla F.U.C.I. e
alle Conferenze di S. Vincenzo.
A Todi, riceve l’incarico del Segretariato delle attività
sociali.
Nel 1943 fonda, a Todi, il gruppo dei Laureati di A.C.,
convinto come è della responsabilità dell’uomo di cultura nella Chiesa e nella
società.
Con la generosità che lo anima, si impegna fino agli ultimi
giorni della sua vita. Poco prima di morire, scrive la relazione del primo
triennio di attività del gruppo Laureati, suo autentico testamento spirituale.
Citazioni
"Nell’esercizio
della professione affascinò colleghi e superiori per l’intelligenza acuta, la
preparazione giuridica, l’intuito rapido, l’equilibrio e l’obiettività, doti
essenziali per ben amministrare la giustizia; nel giudizio dell’imputato
rifulgeva la sua formazione cristiana tesa ad alleviare le sorti dell’imputato
che, pur nel rispetto della legge, doveva essere aiutato a redimersi … Alle sue
argomentazioni era difficile resistere”.
Rosi Cappellani – Magistrato,
Presidente di Sezione di Corte d’Appello al Tribunale di Perugia
“Il
tratto caratteristico della sua fisionomia spirituale fu la Fede: potremmo dire
che Mario fu la Fede fatta persona, una Fede che non lo ha mai lasciato e che
costituiva, anche nelle circostanze dolorose, e furono tante, la sorgente
segreta della sua gioia interiore.”
Padre Luigi Gasperoni –
Gesuita, amico di gioventù
Per
conoscere la figura di Mario Ferdinandi
Ernesto Preziosi, “Spendere bene la vita. Mario Ferdinandi,
giovane magistrato di Todi”, Ed. AVE, Roma 2004 |